Mens Sana 27 – “Il progetto Frankenstein” –

La grande avventura: Pillole

Cap. 27 Il nostro futuro: – “Il progetto Frankenstein” – 1° parte

Avremo un futuro? La risposta a questa domanda è: certamente sì. La vita sulla terra continuerà, di là della nostra volontà, sino alla fine dei suoi giorni. E che necessariamente non corrisponderanno con la fine “Dei nostri giorni”.

Questi giorni, i nostri, probabilmente non coincideranno con la durata della vita animale, o quella vegetale, nella forma corrispondente a quella che conosciamo oggi. Perché stiamo creando i presupposti di una catastrofe.

Anzi, analizzando l’andamento evolutivo raggiunto dalle società industrializzate, lo stile di vita che stiamo mettendo in atto, e tutte le azioni (conosciute) che la ricerca scientifica sta perseguendo, certamente andremo incontro a modifiche fisiche, comportamentali, ambientali, tali, che faremo fatica a ricordarci in che condizioni di vita eravamo nel tempo passato.

Che futuro avremo? Difficile rispondere a questa domanda senza cadere nella tentazione di un facile catastrofismo, oppure vivere nell’illusoria speranza che qualche scienziato scopra un’Araba Fenice, portata dalla scienza o dalla tecnologia, che ci risolva tutti i problemi.

Evoluzione o involuzione, questo il dilemma.

Mi chiedo: come mai il genere umano, almeno quello occidentale, dove la scienza e la tecnologia hanno profondamente cambiato la vita di tutti noi e dato alla società questa impostazione, non ha avuto uno sviluppo del pensiero prima, e dei comportamenti (relativi alla convivenza) dopo, pari, se non superiore, ai traguardi raggiunti nei campi scientifici e tecnologici?

Anzi, addirittura stiamo facendo un’involuzione morale e comportamentale. Le città moderne assomigliano sempre più alle grandi foreste, dove vige la legge della giungla.

Manca solo il Tarzan di turno. Inoltre, i valori morali, sono diventati degli scomodi fardelli abbandonati in una fetida discarica. Non parliamo poi dell’etica. Il materialismo dilaga a tal punto che sta diventando un’abitudine.

Questa inversione così profonda nei comportamenti, implica un tentatore, e un corruttore così potente da arrivare a dominare il mondo: “Un nuovo Dio”? Ebbene sì. Solo lui poteva riuscire in questa impresa.

Il potere religioso e quello politico, hanno potuto fregiarsi di un prezioso avallo “divino”, fino ad ora. Hanno tradito l’umanità? Ebbene sì! Nel momento in cui le religioni hanno fondato l’istituzione, hanno perso Dio.  

In politica, ora viene prima la conquista del potere (anche a tutti i costi), poi , una volta insediati, fanno il loro interesse, e per ultimo il servizio al popolo. Alla faccia. Il popolo, non ha mai avuto santi in paradiso, e nemmeno nei corridoi del potere, salvo qualche amico degli amici.

Abbiamo un passato da dimenticare?

Nei millenni è successo di tutto. Risultato: ci hanno fregato. Che sciocchi siamo stati! Alla guerra mandavano noi. Le tasse le paghiamo noi. Chiarisco: “Loro, quando le pagano, usano i nostri soldi, e se non bastano ci aumentano le tasse, o i beni di consumo primari, oppure si aumentano lo stipendio”.                                                       

Oggi, si dice, che le nostre radici sono nel cristianesimo, ma dove sono i cristiani? Io non ne vedo all’orizzonte. Noi, invece di andare in paradiso, al massimo, possiamo arrivare, con molta fatica, alla sacrestia di una chiesa.

Proviamo a fare un breve excursus oggettivo sulla situazione attuale e trarne, per quanto possibile, una previsione sul futuro.

L’umanità, per necessità di vita, per desiderio di possesso, per puro e semplice egoismo, e/o per ignoranza congenita o indotta (cioè plagiati), sta dilapidando tutte le risorse che il nostro pianeta ci ha messo a disposizione per la nostra vita e il suo sviluppo.

Non abbiamo un pianeta di riserva.

Stiamo inquinando e/o distruggendo, comunque modificando in via strutturale, le tre risorse naturali indispensabili alla nostra esistenza: Terra, Acqua, Aria. Nel frattempo, in forma più clamorosa, anche tutto ciò che è connesso a esse (leggi ghiacciai eterni).

Abbiamo portato all’estinzione, in altri casi lo stiamo facendo, molte razze animali, e tante specie vegetali. Disboschiamo a man basso foreste, inquiniamo fiumi, mari, laghi, l’aria, e noi stessi. Viva la plastica!

Questo selvaggio sviluppo industriale, questo dilapidare in maniera sfrenata le risorse della terra, porterà anche la razza umana all’estinzione?

Assistiamo allo scioglimento dei ghiacciai come fosse uno spettacolo curioso senza domandarci se la nostra mano ha una qualche colpa in questo. Per ricreare una foresta con il suo habitat ci vogliono secoli se non millenni.

Nel caso ne avessimo bisogno, come faremo a ricostituire ambienti che abbiamo distrutto per lucro, in tempi utili a garantirci la nostra sopravvivenza?

Saremo disposti a fare i sacrifici economici richiesti? Difficile se non impossibile, basta osservare la marea di plastica che galleggia nei mari e della quale nessun organismo governativo, o extra governativo, leggi ONU, ha preso una posizione.

E poi, come faremo a trovare gli spazi utili per sviluppare questi progetti, se la popolazione mondiale continuerà a crescere con questo ritmo? Chi metterà mano al portafoglio in caso di crisi legata alla sopravvivenza dell’umanità?

Foto :Serata gratuita all’osservatorio astronomico di Capodimonte

Ci sono alieni fra di noi? Capitano James T. Kirk, dove sei?

Abbandoniamo il miraggio di migrare su un altro pianeta. Primo, perché non sappiamo dove si trova un pianeta adatto alla nostra vita. Secondo, perché ben che vada, è lontano “solo” alcuni anni luce. Ammesso che si trovi, e che abbiamo i mezzi per andarci: se è abitato che facciamo?

Se faranno come noi, appena ci vedono, o ci attaccano per paura, oppure per derubarci della tecnologia che possediamo. E se invece sono una civiltà nello stadio evolutivo che eravamo diecimila anni fa, come ci comporteremo con loro? Forse come fossimo “dei”? Per imporre un nostro verbo divino?

Film già visto nelle colonizzazioni. Ma c’è chi ci ha preceduto e lo ha fatto: “Sono gli Dei discesi dal cielo”. Non credo siano tutte favole i racconti che narrano degli dei discesi dal cielo nei Veda, nei libri di Omero, nell’Antico Testamento.

Tutte queste narrazioni vengono definite: mitologie. Se si leggono con attenzione…. , forse si può cambiare idea.

Queste cronache sono presenti nella storia dell’Egitto. In decine di migliaia di tavolette con scrittura cuneiforme Sumere, Accadi, Babilonesi.

Le troviamo nella Bibbia (Enoch, Elia, Ezechiele). Nei racconti dei Maya, Inca, in quelli degli Indiani del nord America, fra i popoli nordici, in India, nel Tibet, e poi, chissà cosa abbiamo perso strada facendo.

Terzo, non ci sarà posto per tutti su queste navi spaziali. Quarto, solo pochi potranno pagarsi il passaggio (vedi film 2012). Ah, dimenticavo la cosa più importante. Con la tecnologia che possediamo, non sopravvivremo a un viaggio spaziale che duri anni. Siamo organismi profondamente legati alla terra. I viaggi alla Star Trek, sono ancora molto lontani.

Siamo legati alla terra dalla regola del tre: tre minuti senza respirare, tre giorni senza bere, tre settimane senza cibo, poi si va verso la fine.

Gli astronauti che tornano dai brevi viaggi spaziali hanno problemi alla muscolatura, e alla struttura ossea del corpo. Inoltre, devono indossare tute che li proteggano dalle radiazioni cosmiche.

Il nostro sistema di vita, le nostre società, si stanno adeguando alle esigenze dettate dall’economia di mercato. L’economia è un tiranno, che prevede come unico scopo il profitto, senza preoccuparsi, se nel fare questo, distrugge tutto ciò che ha attorno, compresa la razza umana.

Foto: Nave spaziale film Star Trek

Previsioni, non profezie.

Il Capitalismo Liberale ha come unico principio la crescita del fatturato e del profitto. Questo comporta che ci sia un aumento dei consumi, e dei consumatori, costante. Ma non necessariamente degli occupati. Anzi, meno ce ne sono meglio è per il profitto, e per i problemi che si portano appresso.

Il problema non è nell’Economia come sistema, o come filosofia, ma è nell’Establishment (classe dirigente) che la guida. Il consumatore modello è considerato una pecora, e la comunità il suo gregge: si lascia guidare, è facilmente suggestionabile, manipolabile, prevedibile. Insomma, un perdente.

E’ sufficiente infondergli l’illusione della libertà di scelta, offrirgli ipotetici e/o fantasiosi surrogati di piacere, di serenità, di protezione, e i quattro soldi in tasca se li deve guadagnare.

Fargli credere che così è in un mondo migliore, e che il potere, e le leggi, lo indirizzano, lo proteggano per il suo bene. Perché lei/lui è una: “Persona”.

Il capitalismo liberale (questa è la forma preferita dai grandi capitalisti) porterà (probabilmente) a tagliare, o a eliminare il Welfare State.

Il valore dell’apporto umano nelle attività di produzione industriale non sarà più così necessario, perché sostituibile dai robot, e perché costoso.

Da qui la necessità che i giovani di oggi siano indirizzati (sistema di massa) all’apprendimento di queste nuove conoscenze tecnologiche: progettazione e sviluppo dei sistemi informatici e manutenzione dei macchinari.

Foto: Istockphoto.com

Un Robot per uno non fa male a nessuno.

I robot, sostituiranno l’uomo in molti lavori che, ancora oggi, sono di routine. Nel frattempo, si aprono scenari per nuove professioni che richiedono una preparazione scolastica sempre più elevata e specializzata, con stage mirati nei laboratori e nelle aziende.

Per quanto riguarda i sindacati, devono adeguare le norme, nei contratti di lavoro, alle necessità di queste aziende moderne. E’ importante formare, nel settore servizi, personale che possa svolgere artigianalmente professioni che richiedono una preparazione specializzata.

Gli artigiani, i commercianti, le piccole industrie, devono avere la possibilità di assumere personale, senza limiti di età, da avviare in queste professioni con costi accessibili e idonei al periodo utile per la loro formazione. E si deve avere la possibilità di ingaggiare anche persone anziane.

Ma da oggi possiamo fare festa. Abbiamo scelto un nuovo Dio: Mammona. Lui ci promette un nuovo Eldorado, fatto di “Sesso, Denaro,  e Potere senza fine”, dove tutti possono conquistarsi un posto in prima fila.

Il Covid-19, detto anche Corona Virus, svelerà di quale pasta è fatta l’umanità di oggi. Ad ogni modo sarà una prova dura per tutti. Per l’umanità questo  è solo un passaggio evolutivo, o l’inizio di qualcosa di altro?

L’evoluzione la possiamo paragonare all’acqua di un fiume, non si ferma mai, nemmeno quando arriva al mare.

Foto: Cineblog.it

Mario Garretto         

P.s.

Gli articoli che propongo, sono scritti seguendo una linea prettamente spirituale, filosofica e pedagogica. Nel succedersi dei commenti alcuni concetti si possono ripetere.

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