Domenica 7 febbraio 2021 Marco 1- 29,39 – La suocera di Simone era a letto con la febbre… –

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni.

La suocera di Simone era a letto con la febbre e gli parlarono di lei. Egli si avvicinò, la fece alzare prendendola per mano. La febbre la lasciò e lei li serviva.

Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta.

Guarì quelli che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demoni; ma non permetteva ai demoni di parlare, perché lo conoscevano.

Il mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: “Tutti ti cercano!”.

Egli disse loro: “Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo, infatti, sono venuto!”.

E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demoni.

Commento. Quanti sono i miracoli di Gesù raccontati nei Vangeli? Giovanni, nella conclusione del suo Vangelo, così afferma: “Ci sono ancora molte altre cose fatte da Gesù che non sono scritte in questo libro… ”. (Gv 21-24,25)

Secondo la mia opinione è più facile credere alle affermazioni di Giovanni che a tutti i miracoli raccontati. Con questo non voglio ergermi a giudice implacabile e/o infallibile dei racconti Evangelici.

Chi mi legge ha capito che non sono molto amico delle religioni ma, attenzione, non sono nemmeno loro nemico. E’ sufficiente che si convertano e i problemi sono finiti. E’ questo che chiede Gesù, il figlio di Dio. O no!

Io ho un’idea Gandhiana: è giusto che ognuno segua la sua strada. Critico e accetto la critica, quando è intesa come espressione di opinione, maturata all’interno di una ricerca, nel libero scambio di conoscenze.

Le convinzioni dettate dall’ideologia, che non sono solo quelle che si riferiscono al denaro, non mi toccano e dopo un po’ non le ascolto più.

Personalmente sto sperimentando la libertà di pensiero da tanti anni, e sono felice di questa situazione. Non posso garantire che quello che scrivo sia la Verità, ma è la mia verità. Che ho costruito io con un mio pensiero libero.

Gli argomenti che riguardano la nostra esistenza dovrebbero essere trattati con attenzione. Chi ha un’opinione, una sua opinione, la esprima, ci metta la faccia, rischi del suo. Chi non se la sente, che ascolti, se lo desidera.

Che ragioni dentro di se fino al giorno in cui cercherà il confronto. Ma poi, che non venga a dirci: non lo sapevamo, o, nessuno ce lo ha mai detto.

Nessuno di noi, come umanità, sa rispondere con certezza alle domande sui perché dell’esistenza di questa creazione e dei creati.

E si! Perché di creazione si tratta. Non vi sono più dubbi. Prima non esistevamo, oggi ci siamo. Così è anche di tutto il mondo che abitiamo, e dell’universo. Posso spingermi anche oltre.

Siamo all’interno di un “Tutto” creato volontariamente. A mio avviso, la prova della mia ultima affermazione siamo noi: esseri umani dotati d’intelligenza. E più andiamo avanti, e più mi convinco che è tanta.

Ed è proprio l’intelligenza di cui siamo dotati la prova ultima: “Un’intelligenza, nasce solo da un’altra intelligenza”. L’origine del Tutto dove risiede?

Attenzione, non ho parlato di come poi, noi, come umanità, usiamo la nostra intelligenza. Lei, l’intelligenza, c’è, esiste, ed è un assioma. Ora, se qualcuno è in grado di smentire le mie affermazioni, prego, si faccia avanti.

Parliamone, esprimiamo le nostre opinioni senza pensare di essere su di un ring, un piedistallo, o in uno stadio. Non sono andato fuori tema, continuate a leggere. Noi siamo stati creati. Credo che questo sia l’unico inizio certo, per ora.

Siamo intelligenti. Perché? Quali sono i fini di tutto questo? Una riposta che emerge dalla Spiritualità, intesa come ambiente di ricerca filosofico/scientifico, e che il fine del “Tutto” e portare la nostra intelligenza a uno sviluppo divino.

Un cammino lungo. Anzi: lunghissimo. Abbiamo scialacquato secoli e secoli di vita in guerre, immersi in un’ignoranza spesso imposta, nella schiavitù delle necessità primarie, spesso negate.

Abbiamo sperperato a man bassa i nostri doni naturali: pensiero-ragione e coscienza, rincorrendo miti, sogni d’immortalità, d’immensità, provando paure tremende, e illusioni catastrofiche.

Spesso e volentieri, il nostro sguardo ha guardato lontano. Creduto, senza chiederci se era vero, o se era giusto. La maggioranza di noi non vive una vita vera, ma una fantasia di vita. Addirittura siamo bugiardi anche con noi stessi.

Ci si da un’immagine che non corrisponde alla persona reale. Spesso è una caricatura. Ma, tolta la maschera, la verità e lì, davanti a noi, riflessa nello specchio. Difficile pensare che dentro a così tanto povertà (il corpo), ci sia una ricchezza così grande (quella dello spirito).

Ci siamo lasciati cullare dalla speranza, dalla poesia, dalla fantasia, dalla bugia. La realtà, la dura realtà, è sempre stata prossima a noi, e il conto lo abbiamo sempre pagato in prima persona.

L’immortalità, presunta, che regala la storia è effimera. Anche i cimiteri sono pieni di eroi, e anche l’inferno (che non esiste) ne è pieno.

Gesù andava nelle Sinagoghe a insegnare, ma non a pregare. Infatti, lo cacciavano perché la sua dottrina non era la dottrina degli scribi e farisei.

Leggiamo, in questa breve parabola, delle tante guarigioni che faceva, a partire dalla suocera di Simone, scacciandole la febbre.

Non voglio avventurarmi in ambiti in cui mi trovo disarmato, anche se qualche idea, la coltivo.

Per formazione personale, ho una conoscenza della pranoterapia piuttosto avanzata. Anni fa qualche intervento l’ho fatto, ma poi mi sono dedicato allo studio del fenomeno per due motivi di base.

Il primo che ho scoperto, è che è la pranoterapia da contatto che porta a qualche risultato degno di nota, ma allo stesso tempo può dar luogo a una forte dipendenza. Non sto parlando di pranoterapia all’acqua di rose.

Il secondo è che c’è un elemento, all’interno della pratica, che se non si conosce, non si riesce a gestirlo: è l’energia che si trasferisce. Solo con una mente attenta, cosciente, addestrata, si possono ottenere dei risultati adeguati al problema.

Il messaggio di Gesù, nei riguardi della religione e della vita sociale, è una rivoluzione. Per ottenere dei risultati, invece di pregare, necessita andare alla ricerca della soluzione del problema: fare qualcosa, usare l’intelligenza, l’esperienza, senza cercare lodi o profitto..

Se una persona non si mette in linea con questo mio pensiero, difficilmente capirà ciò che sto dicendo. In definitiva si tratta di superare il blocco mentale che genera il problema, di qualsiasi natura esso sia.

Faccio un esempio banale e brutale: se sei in acqua nel mezzo della corrente del fiume e hai paura, affondi e anneghi. Se invece riesci a pensare come fare per salvarti, superi la paura, e ti fai portare dalla corrente in salvo fino a riva.

Con il terremoto uguale. Alla prima scossa, se ti metti a pregare, può succedere che finisci sotto le macerie. Se invece, esci da casa di corsa, facilmente puoi salvarti. Il cristianesimo è l’arte del fare.

È un fare in libertà, secondo coscienza e intelligenza. Certamente non è una rivoluzione armata contro il sistema, ma concettuale: all’interno del proprio cervello.

Non si può generare un grande male per correggere, o punire, dei presunti peccati. Purtroppo siamo ancora immersi nella credenza che due preghiere ti lavino la coscienza, o ti elargiscano un miracolo.

La vita ha una sua realtà, e solo con la ragione si può accettarla. La vita si può vivere anche con la fede, ma: “La ragione senza la fede è zoppa, le fede senza la ragione è cieca”. (Aforisma di A. Einstein)

La via che va alla ricerca della soluzione dei problemi, e i perché dell’esistenza, è la via della libertà che abbiamo di muoverci nel mondo come persone libere, e non come automi programmati da un’ideologia, o guidati da un sistema.

I sistemi politici a stampo dittatoriale come il: comunismo, fascismo, nazismo, si sono mossi, e si muovono, come hanno fatto da sempre le religioni, fin dagli albori conosciuti della nostra storia..

Hanno cercato l’imposizione del pensiero unico per dominare e sfruttare i popoli. E la storia lo documenta, è sufficiente leggere.

Socrate, Gesù, Giordano Bruno, Gandhi, e centinaia di migliaia di altri, sono stati uccisi dalle religioni. Il sistema si è ribellato ai riformatori per paura di perdere il potere, e gli agi che esso comporta.

Il Dio della Bibbia non è diverso dai vari Stalin, Hitler, Mussolini. Inoltre, con i tempi che corrono, se arrivasse un secondo Gesù, o un altro Gandhi, non arriverebbe alla pensione, o al panettone, come si dice nei bar.

Alcune piccole note:

Fede e ragione. Sono strettamente connesse, ognuna ha bisogno dell’altra: “La fede senza ragione è superstizione, la ragione senza fede è cieca”, manca di un orizzonte. Questo argomento è ampiamente trattato in altri miei scritti che si trovano nel sito. Inoltre è presente in molti altri commenti ai vangeli della domenica.

https://www.google.com/search?q=la+fede+senza+ragione

Rivoluzione o Rivelazione. Il messaggio di Gesù è una rivoluzione, se si confronta con lo “status quo”, perché ne sovverte la filosofia, i metodi, e i fini. Non è animosa e nemmeno fatta con le armi. Non prevede eserciti e conquiste.

All’interno del nostro cervello suscita una rivelazione perché mostra una parte diversa della nostra natura, e di come farla uscire da noi. Le legge d’Amore è quella parte spirituale che alberga in noi. I sentimenti possono portarci a essere altro. Non più animali parlanti ma esseri umani pensanti.

Nel cristianesimo, e qui inizia la rivoluzione, la pace interiore è il primo traguardo da raggiungere. Poi, espanderla ai pensieri, alle azioni. La pace come sistema di pensiero, di vita, di relazione sociale. Solo con la pace interiore si può raggiungere questo traguardo: la rivelazione.

Quando la ragione, i sentimenti, i desideri, raggiungono un equilibrio nella convivenza all’interno del corpo, inizia l’era della pace. Lo spirito che alberga in noi potrà espandersi così all’infinito. Ciò che troveremo non deve essere il frutto d’illusioni e non ci deve interessare.

Nel presente, il nostro problema, è ciò che siamo. Perché, cercare di essere migliori di quello che siamo oggi, non è sbagliato. Iniziare da Gesù, ancora meno. Inoltre, Lui, non vuole niente da noi in cambio.

Pranoterapia. Credo che siano molti coloro che sanno cosa sia la pranoterapia e come si svolge. Ma pochi sanno come funziona: La pranoterapia è una pratica di medicina alternativa che consiste nell’imposizione delle mani in corrispondenza della parte malata allo scopo di permettere il passaggio di prana (un supposto “soffio vitale”) tra il corpo dell’operatore e quello del paziente”.

Il contatto ravvicinato fra due persone facilita lo scambio di energie vitali, cioè quello dello spirito. Il pranoterapeuta è il donatore, il cliente il ricevitore. Se il donatore ha un pensiero deviato può provocare ingenti danni morali e materiali.

Il ricevente, deve avere un pensiero abbastanza forte da circoscrivere il flusso energetico solo al luogo del bisogno, e non lasciarlo espandere al di la di quei confini. Si possono avere benefici elevati dalla pranoterapia, anche miracolosi, perché è l’energia dello spirito (donatore) che interagisce con l’energia di un altro spirito (il ricevente).

Le mani aiutano solo a focalizzare il luogo di cura, il calore trasmesso è come un leggero anestetico, la medicina è l’energia dello spirito.

https://www.google.com/search?q=prano+terapia

PS: Le analisi che propongo, sono scritte seguendo una linea prettamente spirituale. Nel succedersi dei commenti alcuni concetti si ripetono. I Vangeli sono come un albero: ha un’infinità di rami e foglie, ma è sempre un albero.

Se ti ritieni soddisfatto dei miei commenti: PASSA PAROLA.  – info@mariogarretto.it

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