Domenica 06 settembre 2020 Matteo 18, 15-2 – “Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te,… “

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello.

In caso contrario, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.

Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.

In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.

In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.

Commento. Quando si afferma che Gesù ha in se parte della divinità non siamo lontani dalla verità. Infatti, egli è l’unico fra i profeti, filosofi, intellettuali, che ha capito dove risiedono i problemi che attanagliano l’umanità: nella convivenza.

“Ama il prossimo tuo come te stesso”, è l’estrema sintesi di un problema gigantesco che noi esseri umani non siamo ancora riusciti a risolvere. Per questo motivo ho assimilato questa affermazione di principio di Gesù all’assoluto.

Per raggiungere questo traguardo, noi esseri umani dobbiamo fare una rivoluzione comportamentale tale che non credo ci basti una vita per farla. E poi non tutti saranno d’accordo. In questo caso cosa si fa? La maggioranza instaura una feroce dittatura? La minoranza si farà martirizzare o inizierà una rivoluzione?

In tutti i casi siamo lontani da quello che ci dice Gesù. Alla base della sua enunciazione c’è la pace. L’Amore è il principio guida, la ragione suggerisce il modo di metterlo in pratica. La pace è la via, dice il monaco zen, non i trattati.

Nella storia ne abbiamo visto, e letto, di tutti i colori. Ripetersi non serve a nulla. Abbiamo raggiunto, non solo il livello di saturazione, ma iniziamo anche ad assuefarci alle malefatte di ogni genere.

I valori morali sono diventati un pesante fardello da portare. Oggi non sai se la tua controparte ha i tuoi stessi valori, sempre che tu, o io, ne abbia. In tutti i mezzi di informazione fa notizia lo scandalo, l’omicidio, la strage, l’orrore, la lite.

Nel linguaggio pubblico abbiamo sdoganato la bugia, il turpiloquio, il vaffa.

Gesù non usa questi mezzi. Cerca con il dialogo di pacificarsi con il fratello, nonostante sia l’offeso. Lo fa con mezzi amichevoli facendosi anche aiutare dalla comunità. Se non approda a nulla non ti butta in prigione o in mezzo a una via.

Ti lascia andare per la tua di strade. Il perché è che siamo tutti nella stessa barca ed esprimiamo solo delle opinioni, non delle verità assolute.

Questo vuole dire che nessuno di noi è perfetto. Quindi, anche le nostre leggi possono non essere accettate da tutti nello stesso modo. Inoltre non tutti coloro che siedono sulla scala gerarchica del potere le applicano con una uguale visione.

Solo il tempo è imparziale e onesto. Così sono il sole e la pioggia. Le leggi naturali sono assolute in quanto riguardano tutti noi in eguale misura e non si fanno influenzare, o modificare, dalle situazioni che creiamo.

“Ama il prossimo tuo come te stesso”, è una legge assoluta, e fa parte di quelle naturali. Ed è anche una profezia per il nostro futuro.

Come si mette in pratica? Nel Vangelo Apocrifo di Tommaso c’è una possibile chiave: “Cercate e troverete”. Il desiderio di conoscenza è mosso dalla curiosità, un dono naturale di cui tutta l’umanità ne è in possesso.

Se noi come uomini sapiens, non risolviamo i problemi che abbiamo con la convivenza, andremo incontro a un destino di cui scopriremo i particolari a nostre spese. Quel giorno non avremo di che ridere.

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