UN ALTRO “DILUVIO UNIVERSALE”

UN ALTRO “DILUVIO UNIVERSALE”

Siamo all’alba di un nuovo Diluvio Universale? Se non fosse perché le premesse ci sono tutte, direi che è impossibile. Tutto questo mio ottimismo però si scontra con l’informazione. E’ sufficiente leggere o ascoltare i media. Non passa giorno che non ci sia un annuncio sui disastri ambientali che accadono nel mondo.

Notizie tutti i giorni, e spesso occupano la prima pagina dei giornali e dei telegiornali. Non è solo l’inquinamento a preoccupare. È lo scioglimento dei ghiacciai a tutte le latitudini del pianeta che spaventa. In aggiunta, migliaia d’incendi, in parte devastanti, ovunque sulla terra.

A questo punto solo un miracolo ci può salvare. Ma, a quale Dio dobbiamo rivolgerci per avere questo miracolo? Tutti noi, popoli della terra, crediamo in un qualche Dio. Solo che in troppe occasioni lo abbiamo tradito. La storia ne è testimone.

Naturalmente lo abbiamo fatto per interessi personali o di casta. Ucciso i suoi profeti, e perseguitato chi manifestava dubbi sul credo imposto. Di conseguenza, e per deduzione logica, penso, che nessun Dio possa fare un miracolo a una banda di traditori, opportunisti, falsi, ipocriti, bugiardi, ladri, assassini ecc., come siamo noi esseri umani in generale.

E poi, pensandoci bene, se si deve proprio parlare di miracolo, quello, siamo riusciti a farlo noi: “Uomini e donne del pianeta terra”. Dopo tanti sforzi, e tante preghiere, finalmente ce l’abbiamo fatta. Le premesse di un Diluvio Universale, senza l’aiuto di asteroidi, o comete, che si abbattono sulla terra, ci sono tutte. Bravi. Ed è stato più facile che andare sulla luna.

E badate bene, questo presunto miracolo non è merito delle nostre buone azioni, ma dei peggiori difetti dell’essere umano. Potrei azzardare dicendo: “Peccati Capitali”. Ma non essendo frutto di una punizione divina è meglio che non lo dica. E’ insito nella nostra natura combinare disastri. Ci manca solo la terza guerra mondiale e poi abbiamo fatto: Bingo.

Aggiungo, che i così detti peccati capitali, sono anche difetti nello sviluppo intellettuale dell’essere umano e ne deformano l’intelligenza. Ne faccio un elenco: “Superbia, Accidia, Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Avarizia”.

Che aggiornati ai giorni nostri, si traducono in: “Sesso, Denaro, Potere”. Queste anomalie dell’intelligenza, quindi, si possono manifestare, secondo le occasioni, in moti di estrema grandezza, o invisibili per la piccolezza: dirompenti o subdoli, striscianti o mascherati.

Noi esseri umani, siamo un po’ tutti portatori di qualche difetto nell’intelligenza. Basti pensare che è dall’inizio della nostra esistenza che ci facciamo la guerra. O che facciamo a botte per una frase, per un parcheggio. Ogni pretesto è buono per sfoggiare la nostra prepotenza e ignoranza.

In questo momento, nel pianeta, ci sono dai trenta ai cinquanta conflitti armati. Senza contare le dittature, le pulizie etniche, gli stati canaglia, flotte di politici improvvisati, portatori di incompetenze e con un ego spropositato. Che non sanno quello che fanno.

La terza guerra mondiale, in forma mascherata è già in atto. Pensate ai dazi imposti sui commerci. Non porteranno niente di buono e nessun contributo alla pace. Oltre ai conflitti armati in essere dobbiamo aggiungere anche l’esodo dei popoli. Una migrazione che, non riguarda solo gli abitanti delle nazioni povere, coinvolge tutti i popoli della terra.

Sarà sufficiente un pretesto qualsiasi e la terza guerra mondiale è servita. E poi il Diluvio. O forse il diluvio arriverà prima. Chi lo sa! Ragiono in questo modo perché in stato di guerra ci siamo già. Per il diluvio ci vorrà ancora qualche tempo anche se i presupposti ci sono.

Tutto questo mio pensare a un nuovo Diluvio Universale è iniziato nel momento in cui ho letto sui giornali la notizia che i ghiacciai dell’Antartide si stanno sciogliendo molto velocemente. Quelle sul circolo polare sono notizie ricorrenti alle quali abbiamo fatto l’abitudine.

Avevo da poco appreso che anche in Groenlandia un ghiacciaio secolare si è liquefatto lasciando gli scienziati senza parola per la velocità con cui è sparito. In Siberia, il fuoco sta bruciando milioni di chilometri quadrati di vegetazione e di permafrost. La temperatura massima registrata è di trenta gradi centigradi. In Siberia? Ma c’è dell’altro, e molto preoccupante.

Se si sciolgono contemporaneamente i ghiacci dei due poli, inevitabilmente, s’innalzerà di molto il livello dei mari. C’è chi dice dai trenta ai cinquanta metri. Aggiungiamo che sulle nostre Alpi, e in tutte le catene montuose del mondo, si già stanno già sciogliendo.

Questa idea, del diluvio universale, che inizia in forma subdola a diffondersi nei media, ma che nessuno ha il coraggio di pronunciare, iniziò a prendere piede nella mia mente nel momento in cui l’ò associata al navigatore turco: Capitano Piri Reis (1470 – 1553).

Nel 1513 realizzò, su carta pecora, una mappa di navigazione rivoluzionaria. Essa raffigurava la costa meridionale dell’America che guardava le rive dell’Africa. E poi la parte più discussa: un fianco dell’Antartide privo di ghiacci.

Notizia controversa e non confermata. La mappa di Piri Reis, ospitata nella biblioteca del palazzo del Topkapi, in Istanbul, è solo una parte dell’intera mappa, circa il cinquanta per cento. Non si sa cosa ci fosse in quella mancante.

Accantonando momentaneamente l’Antartide, nella mappa c’è disegnato un qualche cosa d’inedito e inquietante. A quei tempi si pensava che le nuove terre scoperte da Colombo e da Vespucci fossero un territorio legato all’Asia.

Piri Reis, lasciò scritto, che la sua mappa è stata realizzata utilizzando carte di navigazione più antiche, assieme a quelle di Colombo e di altri navigatori.

Con i mezzi a sua disposizione, come poteva aver fatto una mappa così precisa, come se le coste dell’Africa e dell’America meridionale fossero state fotografate dall’alto, e poi riportate su carta pecora?

Inoltre, per quanto riguarda l’Antartide, alla luce di quanto sopra, diventa credibile che ci sia disegnata la costa priva di ghiacci se continuiamo con l’ipotesi che questa sia la riproduzione di una mappa molto antica.

Siamo nel campo delle teorie. Nessuno poteva immaginarsi l’Antartide priva di ghiacci salvo che non l’avesse vista di persona. A questo si deve aggiungere che il continente è stato scoperto solo nel 1818.

Nella Bibbia, con dovizia di particolari, si legge, di Noè e del Diluvio Universale. E’ la nostra prima fonte d’informazione dalla quale abbiamo appreso ciò che è avvenuto in quei tempi lontani e delle devastazioni che ha causato.

Anche nella cultura di molti altri popoli della terra si parla di diluvi. Dall’Asia all’America del nord e del sud, all’Europa. La causa più probabile è da ricondurre alla collisione del nostro pianeta con corpi celesti, oppure all’eruzione di vulcani.

Qualunque sia stata la causa, il surriscaldamento della terra ha provocato lo scioglimento contemporaneo dei ghiacciai ai poli. L’innalzamento delle acque ha fatto il resto. Il tutto, assieme a uragani, trombe d’aria, terremoti, intense piogge.

Aggiungo un’altra coincidenza. I tempi biblici coincidono abbastanza con le molte altre narrazioni dello stesso evento. Geologi, archeologi, storici, sono propensi a datare il diluvio, in un’epoca compresa fra gli 8.500, e i 13.00 anni fa.

Facendo i conti sulle genealogie citate nella Bibbia, cioè da Noè ad Abramo, dieci generazioni per tremila sessantasei anni. Da Abramo a Gesù, quaranta generazioni per circa tre-quattromila anni*. Da Gesù ai giorni nostri, altri duemila anni. Il diluvio avvenne circa 8/8.500 anni fa.

Il diluvio fu seguito da una nuova glaciazione? Il nostro pianeta non è nuovo a questi fenomeni, e tutti hanno portato a estinzioni di massa. Se sulla terra, tutto si fermasse, per paura di un diluvio, non arresterebbe lo scioglimento dei ghiacciai. Il meccanismo perverso e dannoso che abbiamo messo in atto, farebbe danni, ancora per molti anni a venire.

Siamo dunque oltre il punto di non ritorno? Difficile rispondere a questa domanda. Se fosse una verità, chi avrebbe il coraggio di spegnere le centinaia di centrali nucleari? Chiudere le fabbriche, fermare le automobili, disattivare l’aria condizionata. Vorrebbe dire un ritorno all’età della pietra.

Siamo su un pianeta ancora pieno di misteri irrisolti. La Sfinge, le Piramidi, noi esseri umani. Nessuno si è mai chiesto perché le classi sacerdotali Egiziane, Indiane, Sumere, fossero così erudite in astronomia e scienze varie?

Come razza umana non sappiamo perché viviamo su questo pianeta e per quale scopo. Ma siamo riusciti a mettere in piedi una nuova estinzione di massa. Era questa la nostra missione? Nessuno, ad ogni modo, avrà la possibilità di abbandonare questo “meraviglioso” pianeta.

Siamo tutti nella stessa barca. Che non è l’Arca di Noè. Ne riparlerò dell’Arca di Noè. C’è un’altra cosa che ci accumuna tutti: siamo molto “ignoranti” sul perché della vita.

 

www.mariogarretto.it                                                                      Mario Garretto

* Le quaranta generazioni da Abramo e Gesù non riportano tutte le date di vita e morte. Abramo visse 175 anni, il figlio Isacco 180 anni. L’ibridazione fra i figli di Dio e quella dei figli degli uomini era nella fase di annullamento della longevità. La profezia di Jaweh, che la vita umana sarebbe durata solo centoventi anni, era nella fase di realizzazione. Facendo conto di questo, la diminuzione progressiva della vita, la data del diluvio risalirebbe oltre i diecimila anni fa.

Altri contributi presi da:

Mappa di Piri Reis: https:/Wikipedia.org/wiki/Mappa_di_Piri_Reis

I misteri della mappa di Piri Reis: www.diegocuoghi.com/Piri_Reis/PiriReis.htm

Genealogie dalla Bibbia: La Bibbia nuovissima edizione Edizioni Paoline.

Altre: trattasi di informazioni generiche apprese leggendo giornali e ascoltando i telegiornali.

.